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La semina del prato

L’operazione, apparentemente semplice, della semina è in realtà una scelta estremamente sensibile: le condizioni climatiche infatti influenzano i tempi di germinazione e la resistenza del prato. Pertanto, occorre informarsi sulle condizioni metereologiche abituali della zona in cui ci si trova, comprese le precipitazioni, e confrontarle con le specifiche presenti sulla confezione di semi che sceglierete. Nel dubbio chiedete consigli al vostro esperto tuttoGIARDINO di fiducia.
 
Il giorno della semina, raffinate la superficie del terreno con un rastrello, creando solchi poco profondi in cui i semi possano depositarsi. Misurate con una certa precisione l’area in cui intendete seminare, per essere sicuri di avere semi a sufficienza; tenetevi abbondanti per compensare quelli che verranno portati via da acqua, vento e uccelli!

Infine distribuite i semi sul terreno. La tecnica a mano consiste nel gettare i semi con ampi gesti della mano in due fasi, seguendo due direzioni contrapposte; è chiamata “a spaglio” ed è certamente indicata per il prato, i cui semi sono piccoli e vanno distribuiti in maniera fitta. Tuttavia, per una maggiore professionalità potete dotarvi di una seminatrice manuale: si tratta di macchine usate normalmente sugli appezzamenti agricoli, ma di cui esistono versioni a basso prezzo pensate proprio per la semina da prato. Con una capacità fino a 20 litri e 40 cm di area di lavoro, anche i prati più grandi possono essere seminati in poco tempo e in maniera impeccabile.

Infine, coprite i semi con un sottile strato di terriccio. Li proteggerà dagli sbalzi di temperatura e dal vento. 2-3 mm di terreno sono sufficienti, non esagerate: se il seme finisce troppo in profondità, la pianta rischia di morire o marcire prima di vedere la luce. Evitate anche torba o compost, che interferiscono nel processo di germinazione. Per distribuire il terriccio potete usare una concimatrice.

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